WhatsApp vs Telegram: pregi e difetti… in un derby infinito

Quando decidiamo di voler svecchiare la nostra comunicazione aziendale, ci troviamo spesso di fronte l’annoso problema di decidere su quale fra queste due app sia più giusto investire le nostre risorse.

WhatsApp o Telegram? Questo è il dilemma.

I due marchi si contendono il podio da anni a suon di aggiornamenti e nuove funzioni e il web è pieno di pareri, analisi e statistiche sul tema.

Andiamo a fare un po’ di chiarezza e a definire la risposta più sensata analizzando la situazione attuale del mercato.

Prima di esprimere giudizi affrettati, diamo un’occhiata alle differenze più rilevanti tra le due app:

Il primo aspetto da tenere in considerazione è che Telegram archivia ogni sua chat in cloud, il che vuol dire che la piattaforma è più snella e si può replicare su qualsiasi tipo di dispositivo.

Il sistema di WhatsApp è basato invece sul salvataggio delle proprie chat nei Server. Gli ultimi aggiornamenti stanno portando solo ora l’app ad un utilizzo in multi-dispositivo (scopri di più in questo articolo).

Senza ombra di dubbio, Telegram risulta essere ad oggi più ricca di funzionalità:

  • Gruppi e Canali fino a 200.000 utenti (per WhatsApp solo 256)
  • Condivisione di file fino a 2gb (per WhatsApp solo 100mb),
  • Modifica dei messaggi inviati
  • Chatbot integrati per le risposte automatiche
    e molto altro ancora…

Come se non bastasse, il sistema di Telegram è open-source e ci permette quindi, con le dovute conoscenze di programmazione, di personalizzare in modo completo la piattaforma secondo le nostre esigenze.

In questa analisi gli unici dati a favore di WhatsApp sono invece:

  • la crittografia end-to-end delle conversazioni attiva di default in ogni chat
  • Chiamate vocali e videochiamate di gran lunga più stabili e performanti
  • Funzionalità aggiuntive e mirate per quel che riguarda la versione WhatsApp Business

Date queste prime considerazioni possiamo dire che Telegram ha maggiori possibilità e libertà di personalizzazione rispetto alla piattaforma di WhatsApp.

Telegram è dunque migliore di WhatsApp?

Abbiamo però tralasciato due fattori fondamentali per poter rispondere a questa domanda: il bacino di utenza e il posizionamento delle due app.

Sebbene l’ascesa di Telegram sembri esponenziale in questi ultimi anni, ciò non toglie che WhatsApp abbia all’attivo ben 2 miliardi di persone nel mondo, contro i 500 milioni di Telegram. Ben 4 volte di più.

Le ultime statistiche del 2020 riportano che circa l’84% degli utenti Internet in Italia utilizza WhatsApp. Questo significa che quasi la totalità della nostra rubrica è contattabile tramite questa app.

Prima di prendere la nostra decisione, dobbiamo quindi farci questo tipo di domanda:

Vogliamo “aprire bottega” in un vicolo fuori città con scarso passaggio di persone, o vogliamo aprirlo in pieno centro storico dove c’è un continuo passaggio di turisti? 

Avremo maggiore possibilità di ascolto parlando ad una piazza gremita di gente o alla riunione del nostro condominio?

L’unico motivo fondamentale per cui WhatsApp è più diffuso e avrà sempre il primo posto sul podio delle app di messaggistica istantanea è il suo posizionamento.

Non vince il migliore: vince il meglio posizionato.

Come insegnato da pietre miliari del Marketing come Al Ries e Marco De Veglia, il successo di qualsiasi brand è determinato dal suo posizionamento.

WhatsApp, attivo dal 2009, è entrato nella mente di tutto il mondo come l’app di messaggistica istantanea più semplice e intuitiva.

Del resto, chiunque è in grado di riconoscere il suono inconfondibile dell’arrivo di un suo messaggio e quella sua particolare sfumatura di verde.

Qual è invece il posizionamento di Telegram?

Perché nonostante la sua netta superiorità rispetto WhatsApp, non è arrivato al primo posto tra le scelte del mercato?

Telegram nasce nel 2013 come app di messaggistica che garantisce la privacy dei suoi utenti. 

Essendo posizionato nella mente del pubblico come app open-source, libera, tecnologica e con la massima attenzione alla privacy (informazione, tra l’altro, non del tutto vera), ha avuto come effetto collaterale il fatto di essere spesso utilizzata per attività illecite come scambio di materiale pornografico, contrabbando di sostanze illegali e altre attività che necessitano di star lontane da occhi indiscreti.

Questo tutt’oggi non giova al nome di Telegram nell’immaginario collettivo ed è uno dei motivi per cui il suo utilizzo è ancora limitato.

È quindi lecito pensare che sebbene WhatsApp abbia oggi funzioni inferiori rispetto a Telegram, è possibile che in un futuro prossimo questo divario tecnologico sarà colmato.

Ritornando alla nostra domanda iniziale, meglio dunque investire su WhatsApp o Telegram per il nostro Business?

Se vogliamo mettere il nostro Brand nella tasca di più persone possibili, è evidente che WhatsApp sia ad oggi, e probabilmente anche in futuro, la scelta più corretta.

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Riccardo Girardi
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