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WhatsApp Business con API: dal 1 febbraio 2022 la rivoluzione che cambia le tariffe!

Tutto quello che ti serve sapere sulle nuove tariffe di WhatsApp Business API.

WhatsApp dal 1° febbraio 2022 cambierà la modalità di addebito per le conversazioni che utilizzano l’API di WhatsApp business. 

Cambiano i principi-base: la tariffazione non sarà basato sul numero di messaggi inviati… ma dal numero di conversazioni intraprese. 

Può sembrare cosa da poco, ma quanto impatterà questa manovra nel marketing italiano del 2022?

Perché non deve passare inosservata anche da chi possiede solo un semplice account Business?

Ma soprattutto, che tipo di investimento sarà richiesto alle aziende italiane che scelgono di conversare con i propri clienti tramite l’API di WhatsApp?

Prima di addentrarci nei tecnicismi di prezzi, addebiti e modalità di conversazione, andiamo a vedere in modo veloce e riassuntivo cos’è WhatsApp Business API e qual è la differenza sostanziale rispetto gli altri due tipi di servizi forniti da WhatsApp.

[BONUS A FINE ARTICOLO] Le uniche due eccezioni che permettono alla nostra azienda di messaggiare con i propri clienti a costo zero pur utilizzando le API di WhatsApp Business.

Cos’è WhatsApp Business API?

WhatsApp Business API è il servizio premium di WhatsApp pensato per le aziende di grandi dimensioni e con volumi di conversazioni molto elevate.

Ad esempio, pensiamo ad una compagnia aerea che invia tramite l’app orari e gates di imbarco a chi sta per prendere un volo, oppure ai grandi e-commerce come Wish che aggiornano quotidianamente i propri clienti con il tracciamento dei pacchi inviati.

API sta per “Application Programming Interfaces”, in italiano “Interfaccia di Programmazione dell’Applicazione”.

Se cerchiamo in Google “cosa significa API?” troveremo spiegazioni molto dettagliate e approfondite, ma in questo caso ci basta capire queste poche righe:

Le API sono una serie di istruzioni che permettono a diverse applicazioni di “dialogare” tra loro, in modo da poter costruire su di esse dei servizi aggiuntivi.

L’aspetto che più distingue il servizio WhatsApp Business API è che NON possiamo iniziare a conversare one-to-one con il nostro cliente.

In realtà sì, ma deve essere il cliente stesso ad avviare la conversazione per primo. Noi dalla nostra parte possiamo solo inviare dei messaggi template pre-approvati dalla piattaforma.
Per dare meglio l’idea di quanto appena detto, qui sotto la specifica dei messaggi template approvati da WhatsApp.

 

Tipologie di messaggi template approvati da WhatsApp per l’API Business

Altro aspetto da tenere in considerazione è che WhatsApp Business API NON è un’applicazione.

La definiamo come un’interfaccia in cui possiamo conversare con i nostri utenti tramite strumenti di terze parti.
Ciò significa che per conversare con i nostri clienti dobbiamo necessariamente appoggiarci a dei fornitori terzi di applicativi approvati da Meta, che ci forniscono il loro software con le chiavi di accesso ufficiali al WhatsApp Business.

WhatsApp Business API spiegato semplice – I 4 concetti principali

  • NON è un’app che possiamo usare tramite smartphone.

  • Dobbiamo pagare il servizio di interfaccia ad un terzo partner.

  • Ci è permesso iniziare a conversare con i nostri clienti solo tramite messaggi “modello” pre-approvati da WhatsApp.

  • I messaggi hanno dei costi in uscita (da azienda a cliente) e dal 1 febbraio 2022, per la prima volta, anche in entrata (da cliente a azienda).

Che differenze ci sono tra WhatsApp, WhatsApp Business e WhatsApp Business API?

WhatsApp “normale”, noto come WhatsApp Messenger è l’app di messaggistica istantanea che tutti conoscono. Per spiegarci meglio è l’app utilizzata da 2 miliardi di persone nel mondo. (Se la stai utilizzando per la tua attività, non dovresti, passa all’app WhatsApp Business).

WhatsApp Business è l’applicazione ufficiale per professionisti, piccole e medie imprese. Se segui questo blog da qualche tempo, sicuramente ne avrai sentito parlare. Questa meravigliosa app può essere la nostra arma segreta nel mondo del marketing conversazionale e si adatta ad una lista infinita di modelli di business.

WhatsApp Business API (vedi paragrafo precedente) è il non plus ultra di WhatsApp, ma – controintuitivamente – non è un’applicazione che possiamo installare sul nostro smartphone: come già detto, è possibile utilizzarla solo all’interno di una dashboard fornito da un terzo partner.

Il vantaggio pazzesco che ha WhatsApp Business con API annovera rispetto ai fratelli “telefonici” è la possibilità di essere integrato (attraverso tool come Zapier o Integromat) alle più disparate risorse. Da Active Campaign a Google Sheet, da HubSpot a Typeform: sono centinaia i softwares e i tool che possono interagire con WhatsApp Business API. E dove non arrivano Zapier ed Integromat… può arrivare un buon developer esperto di API…

Cosa cambia in WhatsApp dal 1 febbraio 2022?

Come anticipato nel primo paragrafo, dal 1 febbraio 2022 il modello di costo sarà basato sulle conversazioni e non più sui messaggi inviati.

Ma cosa significa tutto questo?

Per semplificare ogni aspetto di questa manovra ho riassunto tutto nei prossimi 5 punti:

  • Pagheremo le conversazioni, non i messaggi

  • Le conversazioni possono essere di due tipi:
    • Avviate dall’utente “session messages”: quando è l’utente a mandare il primo messaggio. Il modo più economico per l’azienda.
    • Avviate dall’azienda “template messages”: quando l’azienda contatta l’utente tramite messaggi pre-approvati. Il costo per l’operazione è più alto. Parliamo di un +66% rispetto alla precedente possibilità.

  • Le conversazioni sono anche dette “sessioni – finestre di 24 ore”. Queste sessioni iniziano dal momento in cui l’azienda o il cliente cominciano un qualsiasi tipo di conversazione.

  • Entro le 24 dall’ultimo invio verso di noi da parte dell’utente possiamo inviare tutti i messaggi che vogliamo, di qualsiasi genere, senza alcun costo. Trascorse le 24 ore riparte un’altra sessione con le stesse regole di addebito.

  • I costi saranno calcolati in riferimento al numero di telefono dell’utente e non dell’azienda. Ciò significa che se siamo un’azienda italiana e stiamo messaggiando con un utente che si trova in Inghilterra, la tariffa da calcolare sarà quella inglese.

Quali sono le nuove tariffe per le conversazioni di WhatsApp Business API in Italia?

Facendo riferimento a quanto riportato dalla pagina ufficiale Facebook/Meta, per l’Italia le tariffe sono a quota 0,0532 € per le conversazioni avviate dall’azienda tramite Template Message. E fin qui niente di nuovo.

La grande novità è che, contrariamente al passato, WhatsApp conteggerà e valorizzerà anche i messaggi ricevuti dall’azienda: per l’esattezza 0,0319 € per ogni conversazione iniziata dall’utente… ma a partire dal messaggio numero… (arriva in fondo!)

Se stai leggendo questo articolo diversi mesi dopo la sua pubblicazione, lascio qui di seguito il link in cui potrai trovare eventuali aggiornamenti nelle Tabelle Ufficiali dei Prezzi WhatsApp Business API per Conversazione dalla pagina Developers di Facebook/Meta.

In quali casi un’azienda NON PAGA le conversazioni?

Ci sono due casi in cui all’azienda non viene addebitato alcun costo per la conversazione, sebbene utilizzi le API di WhatsApp.

Una scappatoia di cui tener conto quando penseremo alla nostra prossima strategia di marketing.

Ecco gli unici due casi in cui NON paghi le conversazioni in WhatsApp API:

  • Ogni mese le prime 1000 conversazioni ricevute sono gratuite. (con grande piacere per tutte quelle aziende che hanno un basso volume di messaggi mensili con i propri utenti)

  • Quando un utente invia un messaggio a un’azienda tramite il pulsante call-to-action per ads o sponsorizzate con “Click su WhatsApp”, oppure da una CTA di una pagina Facebook. Da tenere conto è che solo la prima conversazione che inizia da questi punti di ingresso è gratuita, le successive saranno a pagamento.

La manovra di Meta per portare WhatsApp sempre più dentro al nostro Business.

Come abbiamo visto nel paragrafo precedente, WhatsApp renderà gratuite alle aziende tutte le conversazioni in WhatsApp API che iniziano da una call-to-action di altre piattaforme (Facebook, Instagram, …)

Non mi stupirei di vedere nel 2022 un aumento esponenziale di campagne pubblicitarie su Facebook e Instagram con call-to-action “Click-to-WhatsApp”.

Questa manovra di avvantaggiare gli annunci “verso WhatsApp” porta una maggior convenienza alle grandi aziende nello spostare il proprio pubblico dai social, verso il proprio profilo WhatsApp Business.

Un altro aspetto da considerare è che con questa mossa WhatsApp vuole rendersi sempre più ESCLUSIVO.

Lo possiamo capire dal fatto che, mai come ora, sta strizzando l’occhio ai brand che davvero vogliono puntare con determinazione alla sua piattaforma tramite l’API su WhatsApp Business.

WhatsApp Business con API è davvero ‘da paura’.

Prevedo quindi, in un futuro non molto prossimo, la creazione di una classe di imprenditori che stanno su WhatsApp da “Campioni”, ampiamente distinguibili rispetto a chi utilizzerà il servizio solo in modalità app telefono-centrica.

 

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Riccardo Girardi
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