Intelligenza artificiale e WhatsApp Business: cosa puoi farci

In questo articolo...

L’Intelligenza artificiale e WhatsApp Business che lavorano insieme al servizio della tua azienda. Ci hai mai pensato?

Secondo appuntamento in questo mini-ciclo di articoli dedicati alle integrazioni AI di WhatsApp. Nel primo approfondimento ho posto in primo piano una valutazione “filosofica” rispetto a questo tema, cercando di capire costi e benefici di un sistema automatico in chat.

In questo secondo articolo sarò più concreto: intendo presentare in modo semplice e comprensibile le principali attività che puoi sviluppare integrando l’intelligenza artificiale dentro il tuo WhatsApp aziendale.

Per farlo mi baserò sulla nostra esperienza di agenzia legata a Spoki, azienda leader in Italia nei servizi di automazioni WhatsApp di cui noi di WhatsAdvanced siamo Partner Ufficiali.

Piccola premessa: il mondo delle A.I. è in rapido sviluppo. Ciò significa che ogni giorno vengono rilasciate nuove funzionalità legate alle intelligenze artificiali. Sia Spoki, sia gli altri Business Provider ufficiali di WhatsApp, sono costantemente al lavoro per proporre nuove soluzioni.

In altre parole, nei seguenti paragrafi scoprirai ciò che puoi fare oggi (metà 2024) ma il futuro, nel campo delle integrazioni A.I. su WhatsApp, è ancora tutto da scrivere.

Chatbot Intelligenti

Uno degli sviluppi più significativi è l’uso di chatbot intelligenti. Questi chatbot, alimentati dall’IA, possono gestire una vasta gamma di richieste dei clienti in tempo reale. Rispondono a domande frequenti, forniscono informazioni sui prodotti e assistono nelle transazioni.

I chatbot di Spoki sono sviluppati attraverso Chat GPT e migliorano l’efficienza operativa consentendo alle aziende di fornire supporto 24/7 senza la necessità di un operatore umano.

Perché questi chatbot siano altamente efficaci, necessitano di un monitoraggio costante. Solo un’ottimizzazione continua può portare il sistema a un livello davvero soddisfacente.

Intelligenza artificiale e WhatsApp per traduzioni automatiche

Intelligenza artificiale per traduzioni “in diretta” su WhatsApp

L’integrazione dei traduttori automatici in chat consente al cliente di Spoki di tradurre i testi in tempo reale. Questo è possibile sia con entrambi i tipi di messaggi:

  • In entrata: puoi richiedere e ottenere la traduzione in italiano di un messaggio in pochi secondi.
  • In uscita: se intendi scrivere ad un cliente straniero puoi impostare il testo in italiano e chiedere all’A.I. di tradurlo nella lingua desiderata per poi inviarlo.

Inutile dire che si tratta di una funzionalità estremamente utile per le aziende che intrattengono relazioni commerciali con l’estero e vogliono comunque potere contare sull’immediatezza della comunicazione in chat.

Da audio a testo scritto

I “vocali” sono una funzionalità tipica di WhatsApp. C’è chi li detesta ma è un fatto che molte persone li usano abitualmente.

Se tra i tuoi contatti c’è qualcuno che ti costringe continuamente ad ascoltare messaggi audio, Spoki ha la soluzione per te: un sistema integrato che “ascolta” il vocale e lo “sbobina” trasformandolo in un testo scritto.

Si tratta di una funzionalità molto utile anche perché il testo trascritto poi potrà essere “compreso” dal chatbot della AI che si occuperà – se necessario – di rispondere.

Creazioni di messaggi Template

Comunicare con WhatsApp API (come appunto Spoki) significa necessariamente familiarizzare con i cosiddetti messaggi template, ovvero i messaggi “pre-approvati” che sono gli unici che in chat puoi mandare pro-attivamente (cioè di tua iniziativa).

Ho dedicato un articolo di approfondimento al tema dei messaggi template.

Se la scrittura non è il tuo forte e la predisposizione dei messaggi ti mette in difficoltà, le A.I. di Spoki di aiutano a predisporre il messaggio perfetto sulla base delle tue esigenze.

Equilibrio tra automazione e fattore umano nell'Intelligenza artificiale e WhatsApp

Intelligenza artificiale e WhatsApp: l‘importanza del fattore umano

WhatsApp è prima di tutto uno strumento relazionale. Ecco perché è fondamentale capire che l’Intelligenza Artificiale non deve sostituire ma affiancare il fattore umano.

Ecco tre punti fondamentali che possono aiutarti a capire che un sistema di AI funziona bene se non compromette l’esperienza d’uso del cliente.

L’A.I. deve essere dichiarata come tale

Un sistema aziendale che sfrutta l’intelligenza artificiale su WhatsApp deve spiegare in modo chiaro al suo interlocutore che sta interagendo con un sistema automatico.

Questa impostazione non solo è obbligatoria per legge, ma è anche concettualmente corretta poiché il cliente deve essere consapevole dei possibili limiti del sistema. In caso di risposte inadeguate, dovrà avere la possibilità di rivolgersi ad un Customer Care “tradizionale”.

E’ possibile lo switch verso un supporto umano

Su richiesta esplicita dell’interlocutore, o persino di propria iniziativa (per esempio se il sistema “capisce” di non potere fornire le informazioni richieste), l’intelligenza artificiale può chiamare in causa un operatore umano.

Questa impostazione “dinamica” costituisce la soluzione ideale poiché i chatbot potranno essere autonomi a livello di risposte generali (gestendo le cosiddette FAQ) e il personale umano interviene solo se necessario: si ottimizza l’allocazione delle risorse umane senza perdere in efficacia.

Intelligenza artificiale e WhatsApp: setta il “grado di confidenza”

All’interno di Spoki è persino possibile impostare il grado di “affidabilità” del sistema di AI.

Immagina una scala da 1 a 10:

  • Il valore 1 rappresenta un intelligenza artificiale molto esitante rispetto alla propria capacità di aiutare il cliente: tenderà a proporre spesso all’interlocutore l’intervento dell’operatore umano.
  • Il valore 10 denota una sicurezza pressoché assoluta della macchina di potere aiutare il cliente: il chatbot si considera quasi infallibile.

Ovviamente il valore 1 rappresenta una situazione in cui il chatbot è sostanzialmente inutile. Di contro, il valore 10 rischia di “peccare di presunzione” e fornire risposte inadeguate irritando il cliente.

Monitorando l’efficacia del sistema e ottimizzandolo gradualmente, puoi decidere di volta in volta quanta fiducia riporre nella capacita della tua AI: trovare il giusto equilibrio tra automazione e vicinanza umana è una delle chiavi del marketing WhatsApp.

Intelligenza artificiale e WhatsApp - da dove si parte

Conclusione

L’integrazione dell’intelligenza artificiale in WhatsApp Business può rappresentare una rivoluzione nella comunicazione aziendale. Le funzionalità avanzate offerte dall’IA migliorano il servizio clienti, aumentano le vendite e ottimizzano i processi interni, fornendo alle aziende gli strumenti necessari per competere in un mercato sempre più digitale.

Adottare queste tecnologie non solo significa stare al passo con i tempi, ma anche sfruttare appieno le potenzialità di una comunicazione intelligente e personalizzata per costruire relazioni più solide e proficue con i clienti.

Integrare l’intelligenza artificiale (IA) in WhatsApp Business nella tua azienda può sembrare un compito impegnativo, ma seguendo una serie di passaggi ben strutturati, puoi implementare con successo questa tecnologia per migliorare la comunicazione con i clienti e ottimizzare i processi interni.

Se vuoi procedere in questa direzione e ritieni utile avere un affiancamento in questo percorso, prenota una consulenza specializzata con un nostro esperto di WhatsAdvanced.